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Homar Leuci PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuela Corbo   
giovedì 18 ottobre 2007

Questo mese ho deciso di porre le tre domande a Homar per provare a conoscere meglio questo grande apneista. Membro oramai da alcuni anni del Club azzurro è uno degli apneisti più forti che abbiamo in Italia. Il 22 ottobre a Marettimo ha staccato il cartellino dei -51 metri di profondità in assetto costante senza pinne.

Da sempre Homar ha studiato e si è allenato per la sua grande passione: la rana subacquea.  Ricordo la prima gara di apnea a Bologna circa 3 anni fa, Homar durante la settimana precedente realizzava ripetutamente 100 metri di dinamica a rana sub. Il giorno della competizione il nostro, di allora, istruttore Paolo Viganò, chiese ai giudici se c’era la possibilità di partecipare percorrendo la distanza a rana. Purtroppo non gli fu dato il permesso. Ma oggi le cose sono cambiate! Oggi la Federazione finalmente ha istituito le gare di rana subacquea e di certo il nostro istruttore/atleta non se le farà sfuggire. Oggi Leuci ha raggiunto traguardi importanti. 125 metri di dinamica senza pinne, 67 metri di profondità in assetto costante e 183 metri di dinamica, entrambe con la monopinna.  Leuci è un grande atleta che ha deciso quest’anno di allenarsi per riuscire a competere tra i grandi dell’apnea, ed il suo nome è già noto a molti. La regione Liguria quest’anno lo ha anche premiato come miglior atleta dell’anno e sono certa che molti altri premi arriveranno. E’ laureato in economia e commercio e lavora da libero professionista, nel tempo libero svolge la sua attività d’istruttore di apnea della didattica AA e si allena a Milano presso la blasonata Nuova Canottieri Olona. Il suo team è composto dal Prof. Fulvio Massini, docente presso l’università di Firenze, che lo segue nella preparazione della corsa; dal medico sportivo Dott.ssa Stefania Frilli; dal Dott. Flavio Alessandri, dall’ex campione del mondo di Karate Michele Romano; è seguito dal centro di medicina iperbarica di Milano (IMI). La squadra è coordinata dal Dott.Gianni Stecchi anch’egli istruttore AA.  In parallelo  e  ad integrazione è seguito da Angela Bonaconza e Matteo Tacconi  Insegnanti Yoga del metodo Maharishi Sathyananda (Dir. Tecnici delle scuole di Milano e Pavia). 

quando hai iniziato a fare apnea e perchè? Posso dire da sempre e sicuramente per gioco, ma spinto da subito da una grande curios ità. Quando ero piccolo e con i miei genitori andavamo al mare d’estate il mio gioco preferito era quello di raccogliere oggetti che mi venivano lanciati sul fondo che io, a poco più di 6 anni, recuperavo dal fondo di circa 5/6 metri. Per quanto riguarda l’apnea profonda invece la cosa è diversa e forse più romantica. Seguivo già le imprese del Pelo, ma quando poi ho visto il film le “grand bleu” di Luc Besson, allora vivevo in francia, tutto è venuto da se mi è venuta una voglia incredibile di scoprire il mare nel suo più intimo segreto, la profondità appunto, mi è venuta voglia di parlarmi a tu per tu e di scoprirmi fino in fondo.  

- qual'è il tuo attuale impegno dell'apnea? Attualmente sono impegnato su più fronti, quello agonistico quello della didattica e quello della ricerca.  Quello agonistico riguarda sia l’allenamento a secco in  piscina e in mare, grazie all’aiuto del mio team sto conducendo un allenamento complesso che mi porterà ad affrontare la stagione agonistica al meglio. Dal punto di vista della didattica, sto collaborando alla realizzazione di  varie iniziative che mi vedranno impegnato quest’estate durante stage di apnea sia a Marettimo, dal 8 al 15 luglio, dove collaborerò con Stefano Tovaglieri ed altri istruttori di A.A. per la realizzazione dello stage “L’apnea dall’età della pietra fino ai giorni nostri” , a  Marina di Camerota in giugno, sarò presente ad una iniziativa per la promozione dell’apnea in occasione della settimana blu della federazione italiana delle attività subacquee, ad Alassio e S.Remo, ed ad Andora presso il diving Sport 7, per corsi estivi di Apnea per tutta la stagione . Per quanto riguarda invece la ricerca, collaboro sia con l’Istituto Lombardo di Medicina Iperbarica (ILMI) , con il quale studieremo alcuni aspetti dell’apnea profonda, sia con la scuola di  Krya yoga Maharishi Satyananda di Angela Bonaconza, con la quale stiamo studiando l’impatto dello yoga, inteso sia come respirazione che come asana propedeutiche, sull’apnea.    

- quali sono i tuoi programmi per il fut uro? Per quanto riguarda l’agonismo, essendo stato convocato nel Club azzurro anche per il 2007, vorrei partecipare ai mondiali di Bari, anche perché mi piacerebbe poter fare una competizione internazionale di questa portata praticamente a casa, infatti sono originario pugliese. Per quello che concerne la didattica, oltre alle iniziative di cui ho parlato, a breve organizzerò un corso interessantissimo, in collaborazione con professionisti del settore, un corso per apneisti e non solo, di pranayama e tecniche di respirazione, presso la mia scuola di kriya yoga di Angela Bonaconza. Prossimamente vorrei organizzare uno stage con l’aiuto di altri istruttori qualificati, che approfondisca le tematiche della disciplina che più mi sta a cuore, la rana subacquea in tutti i suoi aspetti.  Homar in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 18 ottobre 2007 )
 
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